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Giardino botanico dei Mandorli

Giardino botanico dei Mandorli

Casa Mongiut 7, Prasco (Alessandria)

Il Giardino Botanico dei Mandorli di Prasco (AL) occupa una estensione collinare di circa 15.000 mq, ha iniziato ad essere piantumato alla fine del 1999 e, attualmente raccoglie quasi 1400 specie di piante, interessanti sotto il profilo decorativo, collezionistico e botanico. 

L'area del giardino botanico è esposta a sud, sud-ovest, possiede un terreno marnoso (dal giardino sono visibili alcuni calanchi nelle colline circostanti) ed è formata da una serie di piani inclinati degradanti lungo un dislivello di circa 40m. 

La vegetazione dell'area, preesistente al Giardino Botanico, consta di mandorli in quantità e, per quanto riguarda le essenze spontanee più frequenti, di ciliegi selvatici, roveri, frassini ornielli, robinie e ginestre. Il Giardino Botanico è immerso nel bosco circostante composto prevalentemente da roveri, frassini ornielli e robinie. 

I lati est e sud confinano direttamente con l'area boscosa che, in quei punti, non solo fa da sfondo, ma crea l'ambiente adatto per le piante del Giardino Botanico che amano l'ombra e il margine del bosco. 

In questo modo, la parte coltivata sfuma direttamente in quella selvatica, rendendo percepibile il fatto che l'ordine della vegetazione di un giardino può non essere solo quello voluto dall'uomo e che anche la vegetazione spontanea può assumere una organizzazione esteticamente apprezzabile. 

Il giardino botanico è suddiviso in giardini tematici: il giardino mediterraneo, con piante tipiche della macchia mediterranea, resistenti alla siccità, dall'aroma severo e adattatesi al clima invernale piemontese; il giardino dei fiori, un percorso tra i colori dei fiori e delle foglie di piante scelte per la loro generosità non appariscente; il roseto, con rose antiche; il giardino aromatico, con piante aromatiche di uso alimentare, essenziero e medicinale; il giardino dell'ombra, con una collezione di geranium, viburni e altre piante da ombra; lo stagno, con piante acquatiche, il giardino delle rose selvatiche, con rose botaniche non autoctone e, in fase di allestimento, il giardino delle peonie e delle graminacee, il giardino bianco e il giardino delle hosta.. 

Esiste anche una piccola serra amatoriale con piante della fascia tropicale – subtropicale prevalentemente aromatiche. E' prevista la costruzione, nel giardino botanico, di aiuole con raccolte di piante tintorie, di piante interessanti della flora locale e di piante pericolose e velenose.  

Sono in allestimento un erbario della flora locale che documenti la diversità vegetale del territorio circostante e la costituzione di una banca semi, cioè la raccolta di semi delle piante del giardino botanico e di quelle delle aree circostanti per organizzare lo scambio dei semi con appassionati di piante e altri Orti e i Giardini Botanici. 

Ingresso

Biglietto Ingresso


Apertura

Il giardino botanico è visitabile (a pagamento o aderendo all'Associazione) da aprile a ottobre, con preavviso telefonico.


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Il Giardino è curato dall'Associazione Giardino Botanico dei Mandorli. 


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