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Villa Baruchello

Villa Baruchello

Via Belvedere 20 Porto Sant’Elpidio (Fermo)

Il Parco di Villa Baruchello o Fonteserpe rappresenta da un punto di vista botanico-vegetazionale un aggregato quanto mai ricco e prezioso sia di specie che di individui vegetali ed in quanto tale, come anche per gli altri parchi cittadini, deve essere considerato alla stregua di zona protetta e soggetta a salvaguardia ambientale. 

La particolarità e la ricchezza del patrimonio “verde" presente in uno spazio ben delimitato e relativamente ristretto, inoltre, ne esalta le caratteristiche di unicità e la sua posizione, poi nell'ambito della città, ne consente una visita agevole.Si accede alla Villa per un viale fiancheggiato da maestosi Lecci. 

Lasciato alle spalle il Viale d'ingresso si arriva nella parte antistante del giardino della Villa dove sono presenti diverse e rilevanti Conifere. Innanzitutto il maestoso Cedro del Libano (Cedrus libavi) che con i poderosi rami quasi paralleli al terreno copregran parte dell'aiuola alla destra di chi accede alla Villa; di fianco si trova un raro esemplare di Pino Austriaco (Pinus austriaca)dai piccoli e delicati coni; di fronte a questo, sull'aiuola opposta vi è un giovane esemplare di Pino Nero (Pinus nigra) dagli aghicorti e pungenti mentre più in là vi sono alcuni alberi di Abete Rosso (Picea abies o Picea excelsa) con í lunghi coni rossi penduli e un piccolo di Abete Bianco (Abies alba); infine svetta, fra tante essenze straniere, il Cipresso (Cupressus sempervirens) tipico della nostra flora mediterranea. 

Rimarchevole la presenza di altre specie sempreverdi come quella delle alte Palme delle Canarie (Phoenix canariensis) e di un folto cespuglio dellaPalma Nana (Chamaerops humilis) l'unica palma spontanea dei nostri climi; quasi sotto i rami potenti del Cedro, troviamo un piccolo esemplare di Cicas (Cicas revoluta) un vero e proprio fossile vivente simile per aspetto alle Palme ma più vicino, da un punto di vista evoluzionistico, alle Conifere.Completano le due aiuole d'ingresso alcu¬ni cespugli di Pittosporo (Pittospororn tobira), di Biancospino (Crataegus monogyna), di Crespino (Berberis vulgaris), di Spirea (Spirea ulmaria) e alcuni alberelli di Lagerstrernia (Lagestroemia indica) dal tronco e dai rami finemente lavorati, quasi scolpiti. 

La parte antistante del giardino è altresì impreziosita da un grosso e vecchio esemplare di Plarano (Plararius hybrida) dalla caratteristica corteccia che si desqua¬ma a larghe falde.Verso Nord, l'aiuola di destra presenta ancora diversi esemplari di piante interes¬santi: una lucca (Yucca recurva), una Sofora Pendula (Sofora japonica var. pen¬dula) dalla folta chioma pendente, una Palma Trachicarpo (Trachycarpus excel¬sus) ed alcuni "falsi" Cipressi (Chariìaecyparis lawsoniana) o Cipressi di Lawson; dei vecchi Pini d'Aleppo (Pinus halepen¬sis), insieme ad un solitario e simmetrico Tiglio (Tilia cordata) completano il quadretto. 

La parte interna del giardino ha il suo centro nella fontana che, nella tarda primavera e nell’estate, si ricopre delle grosse foglie tondeggiantie dei bianchi ed eleganti fiore della Ninfea (Nymphaea alba); attorno alla vasca, non mancano piante «eccellenti". Si può iniziare con il descrivere l'alto stipite colonnare della Washingtonia (Washingtonia filifera) dalle grandi foglie a ventaglio; le fanno corona alcune Palme delle Canarie, un bell'esemplare di Cicas, alcuni alberelli di Evonimo (Euonimus europeus), un cespuglio di Viburno (Viburnum opulus), un grosso ciuffo di Ginerio (Cortaderia selloana): una Graminacea delle pampas dai caratteristici pennacchi argentati; lungo tutto H muro che chiude a Nord U cortile, si inerpica la Vite canadese (Parthenocissus tricuspidata) e fa angolo il Glicine (Wisteria sinensis) che ai primi veri caldi, produce grappoli celesti di fiori. 

Dall'altra parte della fontana, verso Sud, si notano un paio di aiuole, fiorite nella buona stagione, che presentano di rilevante alcuni esemplari di Palma Nana, eccezionalmente provvisti di un esile tronco, un albero di Alloro (Laurus nobilis), pianta comunissima nella Villa, insieme ad uno di Aghifoglie (Ilei aquifoliurn) dalle caratteristiche foglie, lucenti e coriacee con i margini spinescenti e coni rossi kitti che restano sulla pianta sempreverde per tutto l'inverno; il muretto ad Ovest, è ricoperto invece dal Ficus Rampicante (Ficus Repens). Salendo ora la piccola scalinata con le due Sfingi ci si ritrova di fronte il bosco della Villa ma, prima di passare a descriverlo, occorre osservare anche lì attorno, alla ricerca di cose interessanti. 

Per cominciare, sulla destra, un rarissimo esemplare di Cocco (Cocos australianum), dalle foglie pennate grigie e dall'aspetto dimesso, poi una fitta vegetazione, recentemente in parte diradata, di pianticelle di Bambù (specie di Phyllostachys) ed ancora folti siepi di Palma Nana dalle foglie a ventaglio rigide e dal gambo ric¬di spine ed alte Magnolie (Magnolia grandifiori) che, come in un sipario, chiudono la scena a sinistra di chi guarda.

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