Stupinigi tempo primo. Tesori ritrovati
19 NOVEMBRE 2011 – 9 APRILE 2012
Ci siamo. La promessa è stata mantenuta. Forte era il desiderio della Fondazione Ordine Mauriziano di riaprire le porte del suo magnifico gioiello juvarriano. La Palazzina di Caccia di Stupinigi proprio non poteva mancare all’appuntamento per i 150 annidell’Unità d’Italia. Chiamata a gran voce dai numerosi appassionati o semplici turisti cheogni anno si aggirano nei dintorni, oggi riapre.
E lo fa con un esemplare restauro architettonico, impiantistico ed artistico che riporta la Palazzina di Caccia di Stupinigiagli antichi splendori, in un percorso espositivo che interessa tutta l’ala di Levante, dalla Scuderia juvarriana al Salone Centrale, fino all’Appartamento del Duca di Chiablese, magnificamente restaurato negli interni e negli arredi.
Reggia, palazzo, dimora, tenuta estiva. Ora regale, ora piena di una calda intimità. Ecco la Palazzina di Caccia di Stupinigi, straordinario capolavoro settecentesco e uno dei più begli esempi di architettura juvarriana, gemma del circuito delle Residenze reali e patrimonio mondiale per l’Unesco. Dopo anni di chiusura per la realizzazione di importanti lavori di restauro e di adeguamento funzionale, la Palazzina di Caccia di Stupinigi riapre al grande pubblico. Voluta da Vittorio Amedeo II come luogo di ritrovo e di festa in occasione delle grandi battute venatorie, e divenuta una delle residenze estive preferite dalla famiglia reale, Stupinigi recupera l’originaria bellezza e apre le sue porte per una magica riscoperta diquesta elegante dimora di campagna: “reggia per la ricchezza e i tesori d’arte, casa per la familiarità serena e la raccolta intimità” (cit. Luigi Mallè).
Iniziati verso la fine degli anni Ottanta, i lavori di restauro – realizzati grazie al fondamentale contributo di sponsor pubblici e privati – hanno interessato tutto il complesso juvarriano. Un progetto globale strutturato per fasi lavorative a seconda degli interventi, in una sinergica collaborazione tra l’ente proprietario del bene, la Fondazione Ordine Mauriziano con il fondamentale apporto del comitato scientifico (Andreina Griseri, Isabella Massabò Ricci Carlo Olmo, Mario Verdun di Cantogno), e le risorse professionali ed economiche delle istituzioni e organismi che nel corso degli anni hanno partecipato al recupero e valorizzazione della Palazzina di Caccia di Stupinigi: il Ministero per i Beni e le AttivitàCulturali – Direzione Regionale, la Regione Piemonte, la Fondazione CRT (presente fin dall’inizio), laCompagnia di San Paolo, la Fiat (poi uscita dal gruppo sponsor), la Consulta per la Valorizzazione deiBeni Artistici e Culturali di Torino, ancora la Regione Piemonte tramite l’Ente Parco Naturale Stupinigi.La progettazione e la direzione dei lavori di restauro, coordinate da Mario Verdun, si devono a RobertoGabetti (fino al 2000), Aimaro Isola (Isolarchitetti), Studio Momo, in stretta collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici del Piemonte e la Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte.
Le diverse fasi di lavoro – che fino al 2006 non hanno interferito con la regolare apertura al pubblico della Palazzina, Museo d’Arte e Ammobiliamento – hanno interessato il restauro delle Citroniere e Scuderie diLevante, il Salone Centrale e la Cupola, gli Appartamenti Reali, le Gallerie di Levante e Ponente. Nello stesso tempo sono stati portati a termine imponenti interventi in campo impiantistico che hanno coinvolto l’intera Palazzina. Discorso a parte merita il restauro del meraviglioso Appartamento di Levante (del Duca di Chiablese)– principale aggiunta settecentesca all’originario progetto di Filippo Juvarra – realizzato dalla Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte. Stucchi, carte cinesi estoffe, le volte con le loro pitture, le tele, i pastelli, l’intera serie delle sovraporte e dei paracamini. Tutto èstato restaurato, pronto per essere mostrato oggi in tutta la sua magnificenza, insieme ai preziosi arredi deigrandi ebanisti piemontesi del Settecento - Pietro Piffetti e Luigi Prinotto su tutti – ritornati ad arricchirele stanze della Palazzina di Stupinigi grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo e le competenze delCentro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”.
“L’anno delle celebrazioni dell’Unità d’Italia non poteva trascorrere senza la restituzione al pubblico di Stupinigi, la gemma mauriziana delle Residenze Sabaude – dichiara Cristiana Maccagno, Vice Commissario della Fondazione Ordine Mauriziano –. La Fondazione proprietaria se ne è fatta carico, pur consapevole di non potervi dedicare risorse economiche proprie, ancora rigorosamente riservate al risanamento. Lo ha fatto dunque cercando di dare impulso ecoordinamento, attraverso la dedizione di capaci interne strutture e la sapiente condivisione del proprio comitato scientifico, aifondamentali contributi dei molti Enti, pubblici e privati, che negli anni hanno consentito, con il loro sostegno, laconservazione e valorizzazione di quel patrimonio, perché finalmente ve ne fosse visibilità. La Palazzina apre dunque leporte, dopo l’anteprima estiva dei percorsi nel verde, alla esposizione al mondo di quei contributi: Tesori Ritrovati, non soloper la bellezza dei risultati ma anche per il bagaglio di invenzioni, professionalità e conoscenze che ne sono alla base”.
Stupinigi riapre, dunque. E lo fa con un nuovo percorso espositivo volto a restituire l’originario splendoreall’antico complesso ma anche ad illustrare lo stato dell’arte del cantiere di restauro. L’impegno della Fondazione Ordine Mauriziano è di assumere a pieno titolo l’identità di Ente di valorizzazione econservazione dello straordinario patrimonio culturale Mauriziano. Stupinigi Tempo Primo. Tesori Ritrovati èun primo passo verso il completo recupero della Palazzina, per restituirla interamente in un prossimo futuro alla fruizione collettiva.
Con Stupinigi Tempo Primo. Tesori Ritrovati la Palazzina di Caccia di Stupinigi rientra anche a pieno titolo nel circuito delle Residenze Reali, uno dei fiori all’occhiello dell’offerta turistica piemontese.“La riapertura della Palazzina di Caccia di Stupinigi è un traguardo importante per tutto il territorio, grazie anche all’investimento della Regione Piemonte per i lavori di restauro e di recupero”, queste le parole di Roberta Cota,Presidente della Regione Piemonte. “La restituzione della Palazzina di Caccia di Stupinigi rafforza il circuito delle Residenze Reali. Oggi inizia una nuova fase, in cui diventa ancora più importante stabilire sinergie tra le diverse ReggeSabaude per valorizzare al massimo l’offerta culturale e turistica regionale a livello internazionale” sottolinea inoltreMichele Coppola, assessore alla Cultura della Regione Piemonte.
Stupinigi Tempo Primo. Tesori Ritrovati è stata realizzata grazie al fondamentale contributo di: Ministero per iBeni e le Attività Culturali, Regione Piemonte, Fondazione CRT (principale sostenitore privato),Compagnia di San Paolo (principale sostenitore della mostra), FIAT, Consulta per i Beni Culturali eArtistici di Torino, Ente Parco Naturale Stupinigi.
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